MARIO PAPA  

 

 

I tuoi dati, nome, cognome, etc etc.

Nato il 28/05/1969 a Perugia, residente a Perugia

Formazione scolastica e professione.

Maturità classica. Professione: Agente di commercio, settore arti grafiche.

Quando e da dove nasce la tua passione modellistica.

Pratico il modellismo sin dall'infanzia, tanto nelle autocostruzioni, che realizzavo insieme a mio nonno nel suo garage, attrezzato a laboratorio artigiano (attrezzatura da falegname e da pittore edile), quanto nei kit di montaggio (scatole Matchbox, Airfix, Esci). La passione è nata dall'interesse verso i soggetti storici osservati nei film, cartoni animati, libri e fumetti: navi, treni, mezzi militari e civili, uniformologia. Dall'esame di tali soggetti, ho cominciato prima a disegnarli e poi a riprodurli in miniatura con le varie tecniche i costruzione autonome e da kit di montaggio.

Da dove nasce la decisione di iniziare un lavoro modellistico nuovo.

L'ispirazione per un nuovo lavoro modellistico nasce da diverse origini:1) Le scatole di montaggio che ho a disposizione. 2) Soggetti nuovi proposti dal mercato e che stuzzicano particolarmente il mio interesse. 3) La visione di un'immagine o filmato storico che mi suggerisce una sua trasposizione modellistica. 4) La "sfida" di autocostruire un soggetto che ritengo interessante, ma che non è disponibile sul mercato modellistico.

L’eventuale esperienza del club.

Ho fatto parte di tre diversi club e una federazione nazionale. Nel caso dei primi due club, l'adesione agli stessi si è interrotta per questioni di divergenze con altri soci, ma ritengo tali esperienze comunque positive per il mio cammino di crescita, sia negli aspetti tecnici che in quelli organizzativi. Ricopro attualmente la carica di Presidente del club di cui faccio parte e in ambito della federazione nazionale, svolgo il ruolo di giudice, sia nei concorsi di tale federazione, sia in quelli autonomi.

I tuoi primi concorsi, la tua prima medaglia.

Il primo concorso a cui ho partecipato fu nel 1998, a Rieti e ottenni un bronzo, poi un altro nella primavera del 1999 a Ferrara, dove fui premiato con l'argento. Alla fine di quell'anno, arrivò anche il primo oro, a Siena.

Come è cambiato il modellismo negli anni e dove credi possa andare.

Il modellismo, negli ultimi 15/20 anni si è molto evoluto rispetto al passato, soprattutto per la maggior disponibilità, offerta dal mercato, in termini di accessori per il miglioramento dei kit commerciali e degli strumenti di lavoro. Anche nel numero e nella qualità dei kit stessi c'è stato un notevole impulso. La qualità dei soggetti realizzati è ormai di gran lunga superiore a quella dei primi anni '90, ma di contro, sta diminuendo la quantità di persone che praticano tale attività: preoccupante è il disinteresse dei giovani e giovanissimi, mentre l'età media del modellista sembra in costante aumento. Probabilmente, con l'evoluzione delle tecniche di stampa in 3D, il modellismo vivrà una seconda fase della sua storia, anche se sarà sempre meno importante l'abilità del modellista in favore della produzione automatica di parti prefabbricate. Pertanto, pur con le dovute perplessità in merito a tali tecnologie, se queste servissero a rivitalizzare tutto il settore, le ritengo comunque ben accette.

Come in Spagna o in Belgio ci sono scuole modellistiche, perché in Italia no?

Le scuole modellistiche, da quanto so, non sono solo nei paesi europei occidentali suddetti, ma anche, e forse da più tempo, nell'est europeo e nell'Asia orientale. Esistono corsi di modellismo, tra le materie scolastiche in paesi come la Russia, la Romania, la Cina e il Giappone, almeno per quanto mi è stato riferito. In Italia, purtroppo, esiste ancora una mentalità antiquata e molto limitativa, che vede il modellismo come un gioco o un passatempo hobbistico, senza apparenti collegamenti con gli interessi lavorativi, professionali e commerciali e pertanto, tra le materie scolastiche si può vedere qualcosa di vicino ad esso solo nell'educazione tecnica alle scuole medie, se il docente di turno lo ritiene opportuno, o in istituti professionali dove la realizzazione del modello rappresenta un progetto preliminare per la costruzione del soggetto tecnico finale in scala reale. In generale però, nel nostro paese non si ha la chiara percezione del valore formativo in senso più complessivo, della materia modellistica e difficilmente questo approccio così scettico verrà superato in tempi brevi.

Un collega/maestro in particolare a cui devi molto.

Il primo maestro di modellismo, in età infantile, fu mio nonno che, pur non essendo modellista in senso stretto, mi insegnava a costruire soggetti tecnici in legno, a scopo ludico, ma facendomi osservare l'importanza di particolari e dettagli. Quando costruivamo insieme i treni in legno o le carriole da muratore, era lui che mi sensibilizzava sulla corretta realizzazione di ruote a razze o lisce, sistemi di aggancio, forma delle varie strutture ecc...il tutto finalizzato alla maggior corrispondenza possibile con il soggetto reale di riferimento. In tempi più recenti, vari amici e conoscenti del mondo modellistico, con la loro esperienza, hanno enormemente arricchito il mio bagaglio di conoscenze e le mie capacità realizzative. Molto importante fu la visita alle prime mostre di modellismo e l'osservazione dei soggetti esposti, da cui trassi spunti per il miglioramento dei miei modelli.

La domanda che ti piacerebbe ti facessero.

La domanda che mi piacerebbe sentire, possibilmente da autorità pubbliche o importanti realtà private è la seguente: "Abbiamo intenzione di istituire un polo modellistico fisso con tanto di museo, laboratorio, sede per mostre e conferenze: dall'alto della sua conoscenza della materia, come e dove dovremmo muoverci per la miglior riuscita del progetto?"


 

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