STEFANO MARCHETTI  

 

I tuoi dati, nome, cognome, etc etc.

 Stefano Marchetti, nato a Bologna 8/11/1968  vivo a Grugliasco (Torino).

Formazione scolastica e professione.

Ho frequentato il  liceo Artistico e poi Architettura.  Mi occupo di progettazione e Design, realizzazione di prototipi e modelli.

Quando e da dove nasce la tua passione modellistica.

Più o meno in quinta elementare, dopo anni di soldatini ATLANTIC,  ho preso il mio primo kit in plastica in un negozio storico di modellismo di Torino (AMATI)  davanti a cui mi fermavo sempre per guardare le vetrine. Avendo poi seguito anche io degli studi pseudo artistici,  da quel momento non ho mai smesso di…pasticciare!

In effetti altre grandi passioni che mi seguono da allora sono quelle  per la meccanica e i mezzi di tutti i generi,  dalle auto ai treni, dalle navi ai carri armati  e per il cinema e la fantascienza.

Tutta la mia prima parte di “carriera” modellistica è stata dedicata ai mezzi  militari e alle automobili, anche se devo dire che pur avendo visitato decine di concorsi non ho mai partecipato a nessuno.

In seguito, dopo un lungo stop dovuto ad una “deriva musicale” e alla famiglia che si allargava sono ripartito proprio con un “esperimento” legato alla fantascienza, realizzando un kit di un Mecha della serie Gundam  (pesantemente modificato) a cui ho aggiunto una porzione di una ipotetica “portaerei  volante”  completamente autocostruita.   Anche se, in effetti,  lavorando nel campo dei prototipi non ho mai smesso di utilizzare ed affinare tecniche ed attrezzature.

Da dove nasce la decisione di iniziare un lavoro modellistico nuovo.

 

L’eventuale esperienza del club.

In tutti questi  anni, pur avendo amici in praticamente in tutti i Club italiani e stranieri, non ho mai pensato a legarmi ad “una bandiera” in particolare, in effetti per nessuna motivazione particolare , ma forse proprio per mantenere viva questa sorta di fratellanza generale tra modellisti.

I tuoi primi concorsi, la tua prima medaglia.

Con un un kit di un Mecha della serie Gundam  (pesantemente modificato) a cui avevo aggiunto una porzione di una ipotetica “portaerei  volante”  completamente autocostruita , mi ha dato la carica per partecipare per la prima volta come concorrente (ormai grandicello…) ad un concorso, ed in particolare al LUCCA COMICS MODEL CONTEST,  manifestazione dedicata interamente al mondo dello sci-fi, del cinema e del fumetto.

Devo dire con una certa inaspettata e spiazzante soddisfazione, avendo vinto il Best of Show del concorso.

Questa la mia prima medaglia…devo dire che ho avuto una certa fortuna sfacciata partendo subito alla grande.

Da quel momento non mi sono più fermato e ho anche abbandonato subito i kit per passare alla progettazione ed autocostruzione di una serie di soggetti che mi sono sempre ronzati in testa, creando quello che poi sarebbe diventato un po’ il mio filone preferito, una sorta di rivisitazione di auto, moto o altri mezzi in chiave “alternativa”, non proprio fantascientifica ma sicuramente parallela alla realtà. Il tutto cercando sempre di mantenere un mio rigore storico e di fedeltà alla tecnica e alle caratteristiche del periodo a cui si ispira il mezzo protagonista.

Devo dire che la fortuna non ha mai smesso di sorridermi e i miei “giochi” mi hanno dato molte soddisfazioni,  con una collezione di Best of Show in tantissimi concorsi italiani e stranieri, tra i quali  sono particolarmente  affezionato ai  tre BoS  vinti in tre edizioni  allo SCALE MODEL WORLD di Telford (UK).

Attualmente ho un po’ rallentato questo filone personale perché sto spingendo molto sul settore dei modelli iperdettagliati in grande scala,  di automobili iconiche del ‘900.

Come è cambiato il modellismo negli anni e dove credi possa andare.

Il modellismo, secondo me, in questi anni ha fatto passi da gigante, specialmente in campo tecnico, sia a livello di prodotti ed attrezzature sia a livello vero e proprio di kit, anche se, forse, parallelamente ha perso un po di interesse e diffusione soprattutto tra i giovani, che trovano altri campi e modalità per impiegare la propria attenzione ed il proprio tempo libero. Forse uno stimolo potrebbe anche arrivare, come spesso succede all’estero,  dala collaborazione tra vari entità e club, che si uniscono per cercare di organizzare eventi di più ampio respiro piuttosto che piccoli eventi slegati.

Come in Spagna o in Belgio ci sono scuole modellistiche, perché in Italia no?

Per quanto riguarda la diffusione e l’insegnamento del modellismo, pensiamo che in Giappone è una vera e propria disciplina scolastica! In questo devo dire che, secondo me, hanno giocato un ruolo determinate i canali Social e l'uso in generale di Internet. Una grande (e meravigliosa) circolazione di notizie, informazioni ed immagini ma per contro una certa spinta alla visione solitaria dell’hobby, con tantissime persone che più che voler imparare…..vogliono insegnare! E diciamo che tutto questo ha creato dei fenomeni molto singolari, che spesso si riversano poi nei concorsi o semplicemente sui lavori che vengono presentati.

Un collega/maestro in particolare a cui devi molto.

Di personaggi di riferimento devo dire ce ne sono parecchi, in particolare ci tengo a citarne alcuni molto personali.

Ovviamente senza nulla togliere ai tantssimi amici e professionisti,   bravissimi,  che  nel tempo ho avuto la fortuna di conoscere personalmente   e con cui ho potuto scambiare informazioni e consigli

I riferimenti personali a cui mi riferivo sono davvero particolari.

Mio nonno, il migliore scultore che abbia avuto la fortuna di conoscere.  Un vecchio pensionato amico di mio padre,  vero talento del  modellismo  ferroviario, maestro della micromeccanica, del tornio e delle fotoincisioni. E i libri del grande ed inarrivabile talento inglese Gerald Wingrove, le cui foto mi hanno fatto innamorare sin da piccolo di questo mondo meraviglioso in miniatura.

La domanda che ti piacerebbe ti facessero.

Beh la domanda/risposta che preferisco è parafrasata dal grande Enzo Ferrari:

“Il mio miglior modello? Sicuramente il prossimo…”


 

Scopri alcuni dei miei modelli