STEFANO DE RENSIS  

 

I tuoi dati, nome, cognome, etc etc.

Stefano De Rensis nato a Livorno il 4 Aprile del 1983

Formazione scolastica e professione.

Diploma di geometra conseguito nel 2003 con la votazione di 94/100.

Ho lavorato per 7 anni come geometra addetto alla progettazione e responsabile ISO9000/9001. Dopo la crisi del 2008 ho aperto partita iva come artigiano modellista e ad oggi lo sono di professione, in particolar modo la mia attività è rivolta allo stampaggio di kit in resina di alta qualità, master e restauro di modelli.

Quando e da dove nasce la tua passione modellistica.

La mia passione (che io chiamo vocazione) forse nasce in casa con mio padre fermodellista e plasticista, lo osservavo sempre lavorare. Poi sono cresciuto in aeroporto militare (babbo adesso è in pensione ma prima era marconista radiomeccanico alla 46 brigata aerea di pisa e avevo sempre il sedere sui G222 o C-130). Altro grande stimolo me lo dava mio nonno di Varese, mi portava sempre per musei e aveva molte conoscenze nell’ambiente aeronautico locale della Macchi, Caproni…

Da dove nasce la decisione di iniziare un lavoro modellistico nuovo.

 Nasce sempre dall’idea o da uno stimolo visivo, il più delle volte da una sfida con me stesso.

L’eventuale esperienza del club.

Non ho avuto belle esperienza nei club, sono attualmente un modellista molto solitario. Nella mia città ho sempre trovato persone nei club invidiose oppure saccenti, quindi ho sempre preferito non perdere tempo con i club. Però sono in contatto con numerosissimi modellisti quindi mi sono involontariamente creato un mio club personale.

I tuoi primi concorsi, la tua prima medaglia.

Vinsi la prima medaglia nel 1994 a 11 anni, un argento con un H34 della marina militare italiana fatto a pennello (nella categoria 1/72 dove all’epoca c’erano solo tre vincitori e non le formule open di ora). Nella stessa edizione fui premiato come più giovane partecipante e vinse anche un signore come più anziano.

Poi a 19 anni vinsi un oro al mondiale di Roma del 2002 con uno swordfish in 1/72, mi sono fermato con i concorsi dopo un oro al campionato italiano in categoria mezzi civili.


Come è cambiato il modellismo negli anni e dove credi possa andare.

Domanda molto intrigante. per come l’ho visto io è cambiato parecchio e cambierà sempre in peggio. Io mi reputo della vecchia scuola, ossia ricerca storica, visita ai musei, calibro e plasticard (anche se mi sono dovuto attrezzare nel mio lavoro con macchine 3D di alta precisione). Oggi sui social vedo troppa gente che si lamenta se c’è una fessura da 1mm da colmare. Pochi sanno derivare un modello, impreziosirlo con dettagli vari oppure autocostruire, credo che la vera parola modellismo stia li dentro. Sono cresciuto a pane e libri/riviste dove, quando non c’era nulla, la gente si arrangiava con quello che poteva ottenendo anche dei discretissimi successi. Oggi il modellista si è un po’ impigrito e studia sempre di meno, si focalizzano sul risultato finale visivo senza pensare ai passaggi intermedi.

Altro capitolo sarebbe il ricambio generazionale… ma l’argomento è troppo lungo e complicato.

Come in Spagna o in Belgio ci sono scuole modellistiche, perché in Italia no?

Beh… in Italia stranamente il modellismo è personale o personalizzato, nel senso che io riconosco la mano di un modellista a colpo d’occhio. Se vedo una rivista riconosco un Vignocchi da un Borgesa. Le scuole modellistiche delle altre nazioni hanno uniformato gli standard di pittura e invecchiamento (e a mio avviso discostandosi di parecchio dal modello reale) e ogni modello è identico all’altro, non trasmettono più nulla. Come nell’arte è importante comprendere il pittore nel modellismo è importante anche riconoscere la mano del modellista.

Un collega/maestro in particolare a cui devi molto.

Se oggi ho una professione in mano che mi permette di vivere la devo a tantissime persone in particolar modo agli amici/maestri Alessandro Pierozzi e Mario Marianelli. Mi hanno cresciuto con rigore a plasticard e calibro.

La domanda che ti piacerebbe ti facessero.

Mah! Forse, Stefano mi insegni a fare questo? Mi piacerebbe tanto insegnare qualche tecnica. Una persona tempo fa mi voleva far diventare “influencer” nel mondo del modellismo, declinai solo perché non sono molto tecnologicamente avanzato.

 

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