LUCIANO RIZZATO  

 

 

I tuoi dati, nome, cognome, etc etc.

Luciano Rizzato e provengo dal profondo sud, Lecce . All'età di 19 anni ho lasciato per sempre la mia terra. Ho navigato per quasi tutto il Mediterraneo dall'Egeo allo stretto di Gibilterra con ultimo “approdo” il Friuli nel 1990, dove ho conosciuto Viviana, ora la mia dolce metà

Formazione scolastica e professione.

Ho conseguito la Maturità Tecnica Nautica indirizzo “Capitani” presso il Nautico A. Vespucci di Gallipoli (LE), poi da subito in Marina Militare, ho fatto parte dell'ultimo equipaggio di Nave Bergamini (F 593) a seguire ho prestato servizio presso il Quartier Generale della Marina a ROMA Santa Rosa, in passato meglio conosciuto come Supermarina... ora CINCNAV! Poi alla fine del 1984 sono entrato nel Servizio Navale della G. di Finanza. Alla fine di questa carriera militare quasi trenta anni di navigazione e ben oltre venti di Comando Navale. Una vita ricca di emozioni, riconoscimenti; Medaglia d'oro di Lungo Comando, Medaglia d'oro d'onore di lunga navigazione e Medaglia Mauriziana... ma ovviamente, non nascondo gli inevitabili momenti di sofferenze e difficolta.

Quando e da dove nasce la tua passione modellistica.

 La mia passione modellistica è arrivata praticamente da subito! Avevo circa 12 anni, quando vivevo nella mia Lecce e guardavo con molto interesse le prime bustine Airfix di aerei, ma sognavo ad occhi aperti, quando ammiravo esposte in vetrina dell'unico negozio di modellismo a Lecce, le grandi scatole di navi, che a quel tempo, ovviamente, non potevo permettermi! Ma il colmo per un modellista navale è iniziare a fare modellismo con dei kit di aerei in scala 1/48, il MIG23 Flogger e l'Aermacchi MB 326 della scuola di volo basico aviogetti A.M. Presso Galatina (LE), li vedevo passare ogni giorno sopra la mia testa con quella caratteristica livrea di colore arancio! Poi arrivò il giorno dell'addio alla mia città, da allora fino 1994 circa non ho più fatto modellismo, per gli ovvi motivi di lavoro, a bordo poi, è praticamente impossibile. Ma soprattutto perchè non avevo mai un luogo fisso dove vivere.

Da dove nasce la decisione di iniziare un lavoro modellistico nuovo.

Personalmente, più che un nuovo lavoro modellistico, ho realizzato un progetto chiamato “Navy &Modeling”, un sito web interamente creato da me, con le mie poche conoscenze informatiche di quel tempo, nel già lontano settembre 2006. Il tutto è nato per condividere con più persone possibile le mie costruzioni e anche quelle di amici. Il mio intento era quello di creare un “Modelwarships” all'italiana! L'idea è nata dopo aver girato l'Italia per qualche concorso modellistico, notando con rammarico, che spesso il modellismo navale era poco rappresentato rispetto alle altre categorie in concorso! Da allora ho avuto proprio l'idea di creare questo sito per “invogliare/incoraggiare/coinvolgere” la gente ad intraprendere questo settore modellistico! Inizialmente il tutto è stato molto difficile, ma col passare del tempo notavo che i miei work in progress erano sempre più seguiti, tanta gente italiana e non solo, mi hanno inviato e-mail, per chiedere consigli, informazioni varie sulle realizzazioni e materiali usati. Una grande soddisfazione vedere il mio sito oltrepassare poi abbondantemente le 100.000 visite da tutto il mondo e con una pagina fb con quasi 4000 like. Personalmente ritengo che il mio scopo sia stato più o meno raggiunto, ed ora noto con grande piacere che i modelli navali ai concorsi sono più numerosi rispetto al passato! Cosa mi spinge a realizzare un preciso modello di nave? Bene, io ritengo che la prima motivazione è la sua storia! La seconda è la sua difficoltà di realizzazione! Personalmente l'ho sempre ritenuta una sfida per la costruzione, particolare colorazione o altro. Inoltre ho quasi sempre preferito modelli in resina e possibilmente inediti al momento della realizzazione, pochi sono stati i modelli in plastica da me realizzati. Giustamente devo ricordare, inoltre, che quando ho realizzato modelli navali come il cargo militare Liberty, l'USS Indianapolis oppure il Regio incrociatore Montecuccoli, giusto per citarne alcuni.... non esistevano i bellissimi super set di miglioramento con decine di lastre di fotoincisione di oggi! Generalmente usavo le fotoincisioni in dotazione e quello che al tempo era disponibile, spesso s'improvvisava, si autocostruiva. Ricordo ancora le canne in metallo tornito, anni fà erano una rarità e spesso arrivavano dagli USA e Giappone con gli inevitabili alti costi di spedizione e dogana. Pertanto, questi modelli, soprattutto i resina, erano decisamente costosi!

L’eventuale esperienza del club.

Da quando mi è stato possibile, ho deciso di far parte dell'Associazione Modellistica Monfalconese e Federazione Italiana Navimodel, una vivace esperienza, con eccellenti modellisti tra cui Riccardo Benco a quel tempo presidente della Modellistica Monfalconese, l'esperienza ha avuto il suo culmine con la prima organizzazione a Monfalcone del Campionato Italiano di Modellismo Navale Federazione Navimodel, evento modellistico felicemente integrato nei festeggiamenti del “Centenario di Fincantieri” a Monfalcone, momenti molto belli che piacevolmente e con grande soddisfazione ricordo ancora. Poi gli impegni lavorativi si sono moltiplicati e sono stato costretto ad abbandonare la Modellistica Monfalconese, con le inevitabili critiche di alcuni dell'Associazione.... ma in tutta sincerità non ho avuto possibilità di scelta. Poi più recentemente ho fatto parte “virtualmente” dell'Amir Lecce! Anche se a tanti km di distanza, per pochi anni, ho voluto in qualche modo rappresentare negli ultimi concorsi a cui ho partecipato, i miei concittadini di origine del Club. In questa occasione saluto il carissimo amico Francesco Medagli, presidente dell'AMIR Lecce. Ma a tutt'oggi, un pò come un “lupo solitario” sono nuovamente da solo.

I tuoi primi concorsi, la tua prima medaglia.

Il mio primo concorso in assoluto è stato presso il GAMS di Udine, a quel tempo ero new entry nella Modellistica Monfalconese! Con mio stupore, sorpresa ho vinto il mio primo premio speciale con un modello Tamiya .. la Yamato in scala 1/350.Ma vorrei anche precisare ..... ho vinto tantissimi premi in moltissimi concorsi, ma a volte anche nulla! Però ci tengo a scrivere qui, che il mio scopo era soprattutto far mostra! La mia abitudine era quella di portare almeno due modelli, ma non per avere più possibilità di successo, ma più semplicemente... dare alle persone in visita alla mostra la possibilità di osservare più modelli possibile!

Come è cambiato il modellismo negli anni e dove credi possa andare.

Come già accennato prima il modellismo è notevolmente cambiato! Ma non saprei dire se proprio in meglio! Può sembrare strana questa mia affermazione, ma io ritengo sempre che realizzare un modello, fare il vero modellismo, è una sfida “con se stessi” e non con gli altri! Ricercare e superare sempre il proprio limite, spesso autocostruendo. Per migliorare o integrare le mancanze di un kit! Oggi vedo una miriade di marchi che producono set di miglioramento, fotoincisioni, parti in resina e metallo, tutto bello ma costoso. Io credo che alla fine il modellismo oggi si riduca in semplicissimo montaggio di parti, basta seguire le istruzioni! A volte anche sbagliate .... Ovviamente questo è solo il mio pensiero e potrei anche sbagliare! Ma indubbiamente il futuro del modellismo è il 3D, ho fatto piccole esperienze proprio con la mia ultima realizzazione, la USS Guam, la portaelicotteri degli anni 70/80! Un incredibile modello in resina, inedito neache a dirlo e, credo, mai realizzato. Non ho mai trovato sul web foto di questo modello realizzato da qualcuno, anche oltre oceano! Bene ottimo kit, costosissimo e tante parti.... ma alla fine manca sempre qualcosa... le zattere autogonfiabili e le antenne a stilo di telecomunicazione, con mio stupore non le avevano previste! Ho risolto il problema con una ditta nel nord Europa che realizza una miriade di parti in 3D. Perfette, in scala e problema risolto! Questo è un piccolo, banale esempio nel non guardare solo le istruzioni, ma soprattutto tante foto della nave vera ed un bel piano di costruzione, se possibile ovviamente.

Come in Spagna o in Belgio ci sono scuole modellistiche, perché in Italia no?

Veramente non saprei spiegarlo! Non so perchè in Italia non è nato per esempio un Mig Jimenez... ma va detto che alcuni modellisti di fama internazionale che hanno creato una scuola, una tecnica, spesso hanno creato poi, una attività lavorativa vera e propria. Io non avrei mai fatto una qualcosa di simile, per il semplice fatto che per me il modellismo è solo puro divertimento e non un lavoro, questo proprio non lo sopporterei. Il mio sito web e tutto quello che comporta è assolutamente libero e non ha fini di lucro! Praticamente tutto di tasca mia, solo qualche volta ho avuto la possibilità di atti di generosità da parte di qualche costruttore/produttore, che ancora oggi ringrazio di cuore, per avermi fornito dei prodotti da presentare sulle pagine di Navy & Modeling.

Un collega/maestro in particolare a cui devi molto.

Ad esser sincero non ho avuto un vero e proprio maestro, per il semplice fatto che tendevo sempre a carpirei “trucchi” del modellismo da più persone, quando capitava. Ma in passato seguivo un bravissimo modellista/masterista un certo Pierre Marchal, anni fa patron della francese L'Arsenal, ora anche un carissimo amico. Un modellista che autocostruiva praticamente tutto! E' stato ideatore e realizzatore di tutti i miglioramenti in resina e metallo dell'Arsenal, che a quel tempo.. ma anche oggi, fanno realmente la differenza su tanti modelli navali.

La domanda che ti piacerebbe ti facessero.

 Se si avesse la possibilità di ricominciare... cosa faresti? Esattamente tutto quello che ho fatto finora!


 

Scopri alcuni dei miei modelli