Non so mai decidermi quando devo contestualizzare un nuovo modello da costruire se non sono attratto
da una particolare foto, da una pagina storica o dall’osservazione delle cose durante la mia giornata e così è
stato …..fine settembre, abitualmente vado in bicicletta al lavoro, ma era una giornata piovosa, di quella
pioggerellina fine che di solito si vede a primavera per cui prendo il tram…inganno l’attesa alla fermata
osservando le gocce di pioggia che scendono dalle pareti in cristallo della pensilina , disegnando tante linee
verticali ,ognuna diversa ,lucide o satinate ,che trascinano con se polvere e quant’altro il tempo ha
depositato sulle superfici…osservo sul marciapiede lo stacco cromatico tra le zone asciutte e quelle umide
di pioggia….ok … deciso… proverò a ricreare questo effetto nel prossimo mezzo…

 
 

 

Neubaufahrzeug Pz.Kpfw.VI Krupp Armored Version

  

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Kit di costruzione

Modello:

Neubaufahrzeug Pz.Kpfw.VI Krupp Armored Version

Data modello: 2011
Azienda: Amusing Hobby -35A003
   
Scala: 1:35
Accessori: Autocostruiti
Link a Scalemates

Neubaufahrzeug Pz.Kpfw.VI

Immagine:

 

 Del carro tedesco esistono solo poche foto e in una di queste si nota chiaramente il disegno che l’acqua crea scivolando sulle superfici del pesante mezzo ed è proprio la foto che nelle istruzioni del modello della Amuzing fa bella vista di se sulla copertina del foglio di istruzioni.

 

 

Descrizione delle fasi della costruzione

 

Per evidenziare la parte bagnata da quella asciutta , decido di posizionare il mezzo a metà circa di una piazzola del porto di Oslo, proprio sotto la tettoia di quello che dalle foto sembra un deposito portuale e così, dopo aver costruito il modello senza particolari difficoltà , vista la qualità del kit Amuzing, faccio qualche prova di ingombro , non prima ovviamente di aver costruito la facciata del deposito stesso.

 

 
 

 

Ho utilizzato fogli di sughero da 2mm per la parete e dei legnetti di provenienza navi-modellistica per le nervature portanti , per la struttura del sottotetto e per il portone.Delle cannucce per bibita si sono rivelate utilissime sia per le tegole che per le grondaie.Ho costruito poi una lampada perfettamente funzionante, sfruttando una lampada da tavolo dell’Ikea che funziona con un mini pannello fotovoltaico, per poter illuminare il modello anche posteriormente , perché essendo in parte sotto la tettoia , ne risultava un lato poco illuminato. La vetrata è semplice acetato trasparente profilato con striscioline di plasticard opportunamente verniciate.

 

 

Il pavimento è una vecchia referenza Verlinden , da cui ho ricavato un master in gomma siliconica per poterlo replicare, in questo caso in marmorina e che ho posizionato di traverso rispetto alla basetta in legno per evitare paralellismi per nulla piacevoli tra edificio, strada , modello e la basetta stessa.Ho utilizzato colori acrili e lavaggi a smalto per movimentare le pareti e la superfice stradale, come da manuale del bravo modellista…e adesso la parte più divertente…dipingere il modello….

 

 

Avevo fatto alcune foto durante le settimane precedenti e avevo osservato come le superfici bagnate tendano ad assumere dei toni molto più scuri della stessa superfice , ma asciutta, per cui , dopo vari tentativi che non mi avevano convinto appieno, decido di colorare il selciato tutto asciutto e di utilizzare poi lo Smoke Tamiya X19 per evidenziare le zone colpite dalla pioggia.Lavaggi selettivi poi di nero ad olio fra i recessi del piano stradale.

 

 

 Sul modello invece, dopo averlo verniciato”normalmente” sfruttando il percorso completo della modulazione del colore, ho utilizzato una mescola più scura per la metà del carro da cui dovrà risaltare la parte umida.Base con un mix di XF2+XF63+XF18 Tamiya , con una punta di trasparente lucido XF22, schiarita gradatamente con XF66, miscela poi scurita con XF24 per le parti meno colpite dalla luce. Con gli acrilici Vallejo 70964 variamente corretto con il bianco 70951, definisco tutti i particolari più in rilievo, per poi applicare le decal con gli appositi prodotti Microscale.Trasparente satinato Vallejo Model Air per preparare il carro a tutti i trattamenti definiti di “weathering”.Filtri Sinn Industrie P418,P423 e P421 e lavaggi selettivi con il Dark Wash della Mig.

 

Le varie superfici del carro , a seconda della loro inclinazione , hanno ricevuto di conseguenza un trattamento particolare per ognuna, cercando di ricreare quanto i rigagnoli delle gocce di pioggia incontrano nel loro percorso di discesa ,sino al piano stradale , non dimenticando schizzi, depositi di polvere , ruggine, grasso e carburante.

 
   

   
 

 

Ho ritenuto valido l’utilizzo degli smalti uniti ai colori ad olio per ricreare le zone di confine tra le parti asciutte e bagnate dove la polvere , il terriccio e lo sporco in generale cambiano tono e poi il Wet Effects and Damp Earth Mixture della Mig Production che ho trovato veramente insostituibile per dare le varie differenze fra lucido e semilucido sulle diverse superfici bagnate, questo perché, da attenta osservazione , le striature umide che crea il percorso dell’acqua che scende , non sempre risulta lucida, ma anzi conserva spesso una diversa velatura trasparente e questo è stato il compito che mi sono prefissato, cioè dare varietà cromatica semplicemente con velature , in tantissimi passaggi leggeri , proprio come le gocce di pioggia creano nella realtà, con tutto quello che incontrano nel loro percorso. Per le colature “Wet”,ho usato Winter Streaking Grime e Streaking Grime for Panzer Grey della AK…

 

 

Per dare un poco di movimento alla scenetta , ho realizzato una scala , appeso una catena e alcuni manifesti propagandistici, l’interruttore e il relativo cablaggio elettrico della lampada, alcuni bidoni di carburante , delle casse di legno, un secchio , una scopa di saggina e una piccola nota di colore con un rampicante sempreverde sulla parete del deposito.Ho posizionato poi i due figurini della Royal Model , leggermente modificato quello sul carro per meglio integrarsi con la posizione della torretta nell’atto di versare il carburante.Divise colorate ad acrilico mentre gli incarnati ad olio, sono “l’Human Factor” che completa il lavoro, dando spero la giusta proporzione di tutta la scenetta.Che dire, un ‘idea particolare che mi ha insegnato come si possa trarre ispirazione anche dalle cose più banali, basta qualche volta sapersi guardare attorno.

 

 
 
 
 
Ed ecco la scenetta completa, con alcune foto in “notturna”…

La parte posteriore dove ha trovato posto la batteria a cellule solari, con relativo interruttore.