Dalla necessità statunitense di costituire un autocarro ad elevata capacità di trasporto pesante su ruote ed elevata mobilità, nasce dalle fabbriche della Oshkosh Corporation questo poderoso mezzo a 8 ruote sterzanti di circa 10 tonnellate. Dal 1982, anno di inizio produzione , sino al 2015 ne sono stati costruiti circa 27,000 unità in numerose varianti.

 
 

 

HEMTT Gun Truck

 

   

 

 

Kit di costruzione

Modello: HEMTT Gun Truck
Data modello: 2013
Azienda: Italeri 6510
   
Scala: 1:35
   
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HEMTT Gun Truck

 

 

 

Breve descrizione del modello

Il kit Italeri è corretto nelle sue proporzioni, ma scarno e semplicistico in molte sue soluzioni.

 

Galleria immagini

  • 27 cassetta inferiore 3
  • 28 parafango 4
  • 29 portaattrezzi 1
  • 30 gru 2
  • 31 ruote post sx
  • 35
  • 36
  • 37
  • 38
  • 39
  • Finito (1)
  • Finito (10)
  • Finito (11)
  • Finito (12)
  • Finito (13)
  • Finito (14)
  • Finito (4)
  • Finito (7)
  • Finito (8)
  • Finito (9)

 

Descrizione delle fasi della costruzione

 La cabina guida si presenta molto semplice e così l’ho impreziosita grazie al set della Eduard 36269 HEMTT interior. L’ho montata e colorata, avendo cura di aprire le portiere e ricostruendo cardini, cristalli e leveraggi vari.

 

 

 

La gru è auto-costruita, prendendo come riferimento le numerose foto che il web, se pazientemente setacciato, sa offrire.  Così come le armi montate sul cassone, set Eduard 35L-080, Eduard TP508 US Ammo, Eduard 36274 M-985.

 

 

  

 

Grazie al set Eduard 36259 HEMTT exterior ho particolareggiato serbatoio, tutti i box sotto il cassone, il filtro aria e la protezione della marmitta, i parafanghi, il porta ruota di scorta, il verricello anteriore, etc , etc.

 

 

 
 

Dalle numerose foto che ho consultato di mezzi operativi in Iraq , ho scorto delle protezioni di gomma sotto le ruote dell’avantreno, frutto penso di una modifica campale, che ho ricreato con del lamierino di ottone.

 

Sulle sponde del cassone ho poi ricreato i numerosi ganci per il posizionamento di funi e teli di protezione.


 

 

 

Colorazione

Dopo la solita pulizia del modello con sapone liquido e acqua tiepida, ho preparato il modello con una base di primer grigio Vallejo, seguto da un mix di colori Tamiya, che dal XF-59 sfuma sino al Deck Tan XF-55, sempre diluito al 50% con Laquer Thinner Tamiya tappo giallo e un 10% di trasparente lucido XF-22.Evidenziati poi spigoli, bulloni, ganci e tutto quello in rilievo con Vallejo Iraqi Sand 70819.

 

 

 

Lavaggi selettivi,”fading” con colori ad olio, graffi e scrostature varie completano il modello contestualizzandolo nel deserto dell’Iraq nel 2003.

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Il set degli pneumatici della Legend LF1236 Weighted Wheels Set, da un senso di “pesantezza” dell’enorme mezzo dell’esercito Americano. 

 

 

Un capitolo a parte lo dedico poi a quello che caratterizza e distingue il mezzo, in particolar modo parlo delle piastre di ferro, frutto di modifica campale per offrire riparo ai militari sul cassone e durante l’uso delle armi automatiche pesanti, montate sul tetto della cabina di guida e nel cassone stesso. Sempre confrontandomi con le numerose foto che offrono in dettaglio le varie ossidazioni che le piastre in metallo subiscono dagli agenti atmosferici, ho provato a ricreare tali effetti con l’uso della tecnica della lacca.

Due i riferimenti grafici.

 

 

Il primo presenta su un fondo color ferro dei colori che vanno dal marrone all’ocra e il secondo dei rilievi color canna di fucile su uno sfondo che dal giallo sfuma sino al rosso mattone. Per ricreare il primo ho preparato le piastre che circondano le sponde del cassone con un fondo Tamiya XF-84, alcune passate di lacca per capelli , seguite da varie sfumature di XF-79, XF-7.


 

 

Una volta asciutto, con spugne di varia porosità inumidite con acqua tiepida, ho tamponato le superfici, avendo cura di non trascinare la spugnetta lateralmente, per ricreare quell’effetto ”bugnato” caratteristico del metallo arrugginito. La resa è notevole, perché la lacca crea quel minimo di spessore dal quale traspare il lucido del color ferro sottostante, che contrasta con l’opaco della ruggine.

 

Ho ripetuto l’operazione per l’altro effetto, ma partendo da una base XF-7 e XF-3, un paio di passaggi di lacca e poi un mix XF-84, XF-16 e qualche goccia di X-1. Una volta asciutto dopo alcuni giorni, per esaltare l’effetto del metallo lucido sui rilievi, ho passato il pennello quasi asciutto dello smalto Tamiya XF-56.


 

 

 

 

Anche per il pianale del cassone ho utilizzato la tecnica della lacca, su una base color minio XF-79 un paio di passate di lacca e poi un verde mix XF-74 e XF-49, colora base del mezzo prima della mimetica desertica. Ho utilizzato pennelli corti e abbastanza duri inumiditi d’acqua tiepida mettendo in risalto le scrostature dell’ipotetico telaio di supporto del pianale stesso, dovuto agli scarponi dei militari. Protetto il tutto con satinato trasparente Vallejo, un’altra passata di lacca e sottile velo del colore mix già utilizzato per il modello. Rifatto il passaggio precedente, evidenziando le scrostature già fatte.

 

Alcuni accessori completano poi il modello, che alla fine ha richiesto alcuni mesi di duro lavoro, sia nella costruzione che nella colorazione, che però, suddiviso in più parti, è stato affrontato come se fossero più modelli indipendenti, per non cadere nell’ansia da prestazione” che si impadronisce di chi come me molto spesso vuole vedere il modello finito, a scapito di qualità e piacere della scoperta e della sperimentazione.