La scatola IBG 35022 comprende una decina di stampate, con pezzi che si presentano ben puliti e finemente dettagliati, una piccola lastra di fotoincisioni e un foglio decal. Avendo deciso di costruire un modello catturato dalle forze tedesche in Libia nel 1942 e riferendomi alle poche foto trovate in rete navigando nel web, ho eliminato la torretta, sostituendola con un cannone Pak36 della Tamiya 35135, glorioso modello della casa giapponese, dettagliandolo con fotoincisioni Eduard 35392 e con una canna RB Model 35B56.

 
 

 

Marmon-Herrington Mk.II

 La Storia

La Marmon-Herrington Armored Car era una serie di veicoli blindati prodotti in Sudafrica e adottati dall'esercito britannico durante la seconda guerra mondiale. Le compagnie RAF Armored Car le possedevano, ma pare non averle mai usate in azione, facendo un uso maggiore delle Rolls Royce Armored Car e di altri tipi

Nel 1938 le autorità sudafricane iniziarono a finanziare lo sviluppo di una nuova auto blindata per la Forza di difesa dell'Unione. Lo scoppio della seconda guerra mondiale portò a un veicolo basato su un telaio per camion Ford da 3 tonnellate. Poiché il Sudafrica mancava di un'industria automobilistica sviluppata, molti componenti del veicolo dovevano essere importati. I componenti del telaio furono acquistati dalla Ford Canada e dotati di un treno a quattro ruote motrici prodotto dalla società americana Marmon-Herrington  (da cui la denominazione), armamento fabbricato nel Regno Unito (ad eccezione della mitragliatrice Browning di fabbricazione americana) e piastre per armature prodotte dalla South African Iron & Steel Industrial Corporation, ISCOR. L'assemblaggio finale fu fatto dalla filiale locale della compagnia Dorman Long, tra gli altri.

La prima versione, Mk I, entrò in servizio nel 1940. Era un telaio a quattro ruote a passo lungo con trasmissione su un solo asse. Era armato con due mitragliatrici Vickers: una in una torretta cilindrica e l'altra nella parte sinistra dello scafo. Sul retro c'erano due grandi porte d'accesso. Utilizzata in qualche azione contro le forze italiane nel deserto occidentale e in seguito relegata all'addestramento.

La Mk II aveva un passo più corto rispetto alla Mark I e la trazione integrale, usando un kit di Marmon-Herrington che offriva un assale a trazione anteriore. Era noto al servizio britannico Marmon-Herrington Mk II. Il marchio I continuò nella produzione (fino alla fine del 1940). Mark II, "Middle East Model" indicava i veicoli in servizio con le forze britanniche nella campagna nordafricana. Questa variante è stata equipaggiata con un fucile anticarro Boys e una mitragliatrice leggera coassiale Bren. Un secondo modello destinato a schieramenti sub-sahariani era armato con due mitragliatrici Vickers.

Marmon-Herrington vide numerosi combattimenti in Nord Africa, essendo l'unica auto blindata disponibile per le divisioni del Commonwealth in numero sufficiente e aveva la reputazione di un veicolo affidabile, anche se un po’ leggero e mal equipaggiato. Poiché una quantità insolita di armi tedesche, francesi Vichy o italiane fu catturata durante gli scontri nel deserto, le truppe alleate iniziarono a modificare i loro Mk II con Breda Modello 35, Breda Meccanica Bresciana, 3,7 cm Pak 36 e 2,8 cm sBz 41 cannoni anticarro. Dato che la torretta non prevedeva armamenti più grandi, fu semplicemente rimossa e i membri dell'equipaggio dipesero dagli scudi per la protezione. Inoltre furono utilizzate per la ricognizione, altre adottate come postazioni di comando mobili, ambulanze militari, veicoli di recupero e collegamento della Royal Air Force.

   

 

 

Kit di costruzione

Modello: Marmon-Herrington MK II
Data modello: 2014
Azienda: IBG Models 35022
Versione: Middle East type
Scala: 1:35
Accessori: Autocostruiti
Link a Scalemates

Marmon-Herrington MK II

 

 

 

Galleria immagini

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Descrizione delle fasi della costruzione

 

Ecco le foto del cannone Pak36 della Tamiya 35135, glorioso modello della casa giapponese, dettagliato con fotoincisioni Eduard 35392 e con una canna RB Model 35B56.

 

   

 

 

Riferendomi come testo per conoscere il colore degli interni sui volumi Warpaint: Colors and Markings of British Army Vehicles 1903-2003 – MMP Edition, ho steso una mano di fondo sulle pareti interne del modello con Tamiya XF-84 dark Iron, una paio di passate con Worn Effect della AK, per poi stendere un mix di grigio-alluminio Tamiya XF-16 e bianco XF-2. Con acqua tiepida e pennelli di varia durezza ho ricreato abrasioni e graffi.

 

 

 

Ho sostituito la radio con un modello tedesco LA6NCA, ho aggiunto due cilindri in plastica immaginando il lavoro svolto dai militari tedeschi per rinforzare il piano orizzontale superiore, cosiddetto cielo di torretta, dove ho collocato il cannone da 3.7cm. Ho costruito una riservetta di munizioni, ho creato un supporto sia del cannone che della mitragliatrice MG34, ho modificato l’avantreno per permettere di sterzare le ruote, ho ricostruito il supporto esterno per una tanica da 30l, un supporto per la ruota di scorta e sostituito il cofano motore ricostruendolo con sottile lamierino in ottone. Ho dettagliato poi il modello con il set d fotoincisioni Part P35-265.

 

 

 

 

 

COLORAZIONE

Il mezzo era stato catturato dalle truppe dell’Afrika Korps e convertito nell’armamento e , come era prassi dell’esercito tedesco , fu ricolorato quasi sicuramente con il materiale sottratto e recuperato dall’esercito inglese, prima della direttiva dell’OKW tedesco che indicava dal 1943 in poi il colore RAL7028 Dunkel Gelb.  Per cui , sopra la mimetica a tre colori caratteristica dei mezzi britannici di quel periodo, denominata “caunter camo”, ho steso ad aerografo un colore sabbia.

I tre colori della mimetica inglese , dopo un’attenta lettura dei libri “Guides to colour schemes by Mike Starmer”, li ho ottenuti in questo modo:

  • Base Light Stone XF-59:2+XF-57:1+X-2:1
  • Silver Gray         XF-20:4+ X-2:1
  • Slate                 XF-24:3+ XF-4:1

 

 

Ho poi steso un paio di passate di Heavy Chipping della AK e una volta asciutto , una leggera mano di color sabbia con un mix di Lifecolor FS 34201 e FS*37925 , leggermente diluito con acqua distillata. Con pennelli di varia durezza ho scrostato le superfici.

 

 

 

Ho atteso un paio di giorni e poi un paio di mani di Heavy Chipping della AK e una passata di un  mix Lifecolor FS 30400 e 34201 . Inumidite le superfici e utilizzando pennelli leggeri e spugnette ho cercato di realizzare  una variazione cromatica leggera, ma credo molto realistica , che di primo acchito non risalta , ma che da al modello veridicità e curiosità man mano che lo si osserva più attentamente. 

 

 

Per ottenere l’invecchiamento e l’usura, utilizzando spugnette di diversa consistenza con il vallejo Burnt Red, ho creato le scrostature più profonde.

 

 

 

Ho poi dipinto le insegne dell’Afrikakorps

Sono seguiti poi dei lavaggi con filtri dal tono ocra Sin Industries - Afrikakorps Filter Set, per raccordare le diverse sfumature cromatiche

 

 Con il prodotto True Earth - Dust Wash ho “insabbiato” il modello nella parte inferiore.


 

 

 Il cannone Pak36 ha subito lo stesso trattamento , ma su una base panzer grau,  ottenuta con un mix di Tamiya XF-63, XF-24 e qualche goccia di XF- 8, non prima di aver steso un primer rosso minio XF-9 e una mano di Heavy Chipping AK, per poi lavorarlo con acqua tiepida e i soliti pennelli.


 

 

Ho arricchito il modello con un paio di coperte sui parafanghi anteriori, dei fucili appesi all’interno della autoblinda,  un mitragliatore Mp38, delle granate, la cuffia dell’operatore radio, un elmetto, una rivista.Ho aggiunto poi sul portellone posteriore una cassetta medicinali.

     

 

Ho collocato la mitragliatrice , impreziosita da una canna RB Model 35B39, sul supporto autocostruito, completandola con la cintura dei proiettili e la sua relativa cassetta , usando il set di fotoincisioni Griffon Model L35A004 , un carico di borracce e il classico elmetto.

                                                                  

 

Una basetta in legno con uno spaccato del terreno desertico della Libia ospita il modello finito, raccordato cromaticamente al terreno stesso con prodotti  True Earth Liquid Dust e AK Afrika Korps.